Coronavirus: il punto di vista di un biologo cellulare non convenzionale

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Bruce Harold Lipton è un biologo cellulare statunitense, conosciuto per la sua convinzione circa la possibilità che geni e DNA possano essere manipolati dal pensiero dell’individuo[1]. Lipton è anche noto per le critiche al dogma centrale della biologia molecolare e alla teoria dell’evoluzione di Charles Darwin. È autore del best seller La biologia delle credenze. È professore ospite al New Zealand College of Chiropractic. Le sue idee non sono accettate dalla comunità scientifica né sono state da lui pubblicate su riviste scientifiche.

Lipton critica la teoria dell’evoluzione di Darwin, perché questa sopravvaluterebbe la natura competitiva della vita (selezione naturale), minimizzando l’aspetto della cooperazione fra gli organismi. La teoria endosimbiotica a tal riguardo ipotizza che alcuni organismi abbiano instaurato una relazione mutualistica di natura cooperativa al fine della sopravvivenza e che abbia portato ad un superamento evoluzionistico di altri organismi nel proprio ambiente. Estese sperimentazioni, osservazioni scientifiche ed analisi genetiche attualmente rendono accettabile come fatto verificato dalla comunità scientifica.

In La biologia delle credenze Lipton fa riferimento al biologo francese Jean-Baptiste de Lamarck, il primo a formulare l’idea di evoluzione; la sua teoria suggerisce che l’evoluzione si basi su un’interazione “istruttiva” e cooperativa fra gli organismi.

Per conoscere meglio Bruce Lipton

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